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		<pubDate>Sat, 07 Nov 2020 15:35:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaele197932</dc:creator>
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		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 12:48:59 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>un&#8217;Opera per il Castello 2012.  Premio Castel Sant&#8217; Elmo. Napoli (Finalista)</p>
<p><b><i>Lo spazio della memoria &#8211; La memoria dello spazio</i></b></p>
<p>20 finestre, di dimensione 10 x 6 cm, collocate sui due lati di uno degli ambulacri di Castel Sant’Elmo, schiudono uno spazio nuovo e generano uno sguardo sulla vita della città. Ogni finestra accoglie un video realizzato in venti luoghi differenti, a partire da Napoli fino a spingersi laddove lo sguardo può abbracciare le città e gli spazi che Castel Sant’Elmo consente di avvistare. L’opera recupera la funzione della fortezza, il suo presidio come centro capace di sorvegliare quanto accade all’esterno. Tuttavia questo sguardo è fatto di vissuti quotidiani e popolari: la finestra, schermo soggettivo che apre ai sogni e alle visioni oltre la soglia del sé, diventa metafora di uno spazio che genera vita e conserva memoria. I frame infatti sono concepiti in loop, mostrando la circolarità di un divenire che muta e conserva, scorre e ritorna. Gli stessi video saranno realizzati raccogliendo scene di vita quotidiana, frutto di una breve residenza che l’artista compierà nella periferia e nei borghi che circondano la terra partenopea. Il set, invece, è quello del deambulatorio, negli spazi più interni del castello: luogo di attraversamento, ambiente da percorrere in lunghezza, non pensato per sostare ma solo per andare. L’opera invece, collocando le finestre a diversa altezza, chiede all’osservatore di sostare, fermarsi a guardare la vita che trascorre e dedicare un attimo di sé a quanto accade oltre, fuori dalle mura. Dati tecnici. Per la costruzione dell&#8217;opera verranno realizzate due pareti in legno, dipinte di bianco, sovrapposte alle pareti dell&#8217;ambulacro in modo da evitare interventi sulle stesse. I pannelli accoglieranno gli scheletri delle piccole finestre in legno di balsa e, dalla parte interna, gli schermi da 7 pollici che trasmetteranno in loop i video realizzati nel periodo di residenza. (Roberto Lacarbonara)</p>
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